Soste del gusto…
Facciamo tappa a Napoli

A spasso fra il centro storico, il salotto buono della città e il suggestivo lungomare
Come scegliere la tua tappa all’insegna di sapori autentici?
A Napoli mangerai benissimo ovunque tu vada, dal centro alla periferia,
passando per le vie più turistiche.

Il folklore fra i vicoli del centro storico
Dove mangiare vicino alla stazione centrale?
Se il cappello del prete, polipetti alla Luciana e pizza, vi fa sgranare gli occhi, dovete andare all’Antica trattoria e pizzeria da Donato”, a pochi minuti di cammino dalla stazione centrale, circa 300 metri, nei pressi di Porta Nolana, una delle antiche porte della città.
Potrete, però, gustare tanti dei piatti della tradizione napoletana più verace, come ziti alla genovese, linguine allo scarpariello, un sughetto di pomodorini freschi e tanto, tanto parmigiano, baccalà o alici fritte. Superba poi la parmigiana, cotta nel forno a legna.

A tavola da Donato
Voglia di qualcosa di insolito?
Quest’oggi esaudita con lo scammaro, piatto dell’antica tradizione napoletana, che si preparava per lo più durante i giorni di magro della Quaresima e delle vigilie.
Digiuni e astinenze sono precetti alimentari comuni a tante religioni. In particolare, da noi al Sud hanno alimentato tradizioni che non prevedono, in alcuni periodi dell’anno, il consumo di carne, perché simbolo del peccato.
Curiosa poi l’origine del nome.
Nei giorni in cui si doveva mangiare di magro, i monaci osservano rigidamente questi precetti. Facevano però eccezione i loro confratelli che, per ragioni di salute, rimanevano in cella, in camera. Per questo si diceva che i primi scammaravano, mentre i secondi cammaravano.
Ma cosa è lo scammaro?
È una ricetta di pasta condita con ingredienti poveri: olive, acciughe, capperi. Talvolta diventa pure una sorta di frittata di pasta, senza uova, un altro cibo proibito, ma che si tiene insieme grazie al rilascio dell’amido dei maccheroni così conditi.
La versione di Marilena non è la frittata, prevede però una variazione con l’aggiunta di pinoli e uva passa.
Deliziosa scoperta lo scammaro che abbiamo abbinato ad un nostro vino del cuore: Fiano di Avellino Docg Ex Cinere Resurgo. Il suo carattere raffinato ha esaltato il piatto presentato con questo tocco di opulenza dovuta all’uva passa e pinoli.
Grazie Marilena, Ciro e Francesco per come interpretate la tradizione della grande cucina napoletana.
Alla prossima!

Lo scammaro